Inlandish - Hans Joachim Roedelius And Tim Story |
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Martedì 17 Novembre 2009 |
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“Inlandish” è la terza collaborazione tra il compositore tedesco Hans Joachim Roedelius (classe 1934; più di settanta dischi pubblicati in quarant’anni di carriera) e l’acclamato sintesista americano Tim Story (più volte nominato per un grammy). Quello che colpisce immediatamente è la freschezza della proposta musicale: come due mondi così lontani abbiano trovato un terreno fertile dove far crescere idee sempre nuove. Rispetto a “Lunz”, il precedente frutto della collaborazione tra Roedelius e Story, “Inlandish” mette in mostra paesaggi più caldi e reali, senza dover cercare a tutti i costi scenari futuristici. Su “Inlandish” trovano spazio dodici acquarelli neo classici, la cui durata raramente sfiora i sei minuti. Le docili frasi del pianoforte di Roedelius sono immerse in bagni di elettronica altrettanto leggera e raffinata. I beats non esplodono mai eppure il silicio è presente quanto basta per far capire che siamo in pieno evo digitale. Quello che rimane intatto è il romanticismo distaccato di Roedelius che emerge in tutta la sua forza sulla melodia di “Serpenting”. Su quattro composizioni c’è anche il violoncello di Martha Reikov a sottolineare il chiaroscuro della musiche. Tra i momenti migliri del disco c’è sicuramente “House Of Glances”, un brano quasi corale in cui appare anche l’oboe di Kimberly Bryden: Roedelius ripete la sua melodia mentre Story ci si arrampica intorno con un synth da vertigini.
Roberto Mandolini
INFO: Gronland
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