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"HUMAN REGRESSION" - STONED MACHINE |
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Che i nostrani STONED MACHINE abbiano consacrato il loro debuttto “Human Regression” (risalente, grosso modo, ad un annetto fa) al loro amore stra-dichiarato per i KYUSS e’ un dato di fatto indiscutibile. Derivativi (e qui venono in mente, per esempio, ZEBULON, DEMON CLEANER, SPARZANZA e DOZER) ? Assolutamente si’ … e allora ? Certo, la chitarra fuzz l’avrei gradita un po’ meno “fina” e la batteria mi sarebbe piaciuta un po’ piena ma se, da un lato, il basso risulta positivamente carico ed il cantato adeguatamente “colorato” ed espressivo, dall’altro, la band dimostra chiaramente di saperci fare in termini di tiro e groove, infarcendo il proprio stoner hard rock, ovviamente Kyuss-iano, con riferimenti sabbath-iani, sapori classicamente 90’s grunge e, chissa’ – forse, qualche lontano ricordo di un certo hard&funk tardo 80/primissimi 90 (i MINDFUNK, per esempio). La “rotolante” e strutturata “Bed Of Sin” e’ la canzone che rimane piu’ facilmente impressa (anche per il suo finale “War Pigs”-iano) ma e’ pressoche’ tutto l’album (10 tracce per poco piu’ di 55 minuti di musica) a convincere, soprattutto in fatto di schiettezza e sincerita’. Non vi cambieranno la vita ma, allo stesso tempo, non sono affatto male.
(Casket/Audioglobe)
(Giovanni Salati)
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"TIME MUST HAVE A STOP" - VOTUM |
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Tra Wolverine, Evergrey, Pain Of Salvation, Opeth (periodo “Damnation”) ed i (loro) connazionali Riverside, i polacchi VOTUM – questo loro “Time…” ha visto la luce nel 2008 – propongono un prog-metal dalle forti tinte “dark-gotiche” che pero’, pur forte di una buona produzione e certamente adeguatamete eseguito, convince (si pensi a “Look At Me Now”, per esempio) soltanto parzialmente, vista una certa tendenza alla prolissita’ e visto anche un tasso di “carica” non esattamente stratosferico. I “completisti” del genere si facciano pure avanti.
(ProgRock Records/SPV)
(Giovanni Salati)
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"EXCAVATIONS OF THE MIND" - SKY ARCHITECT |
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Non esattamente “personalissimo” dal punto di vista creativo – ma frutto del lavoro di un gruppo sicuramente competente sotto il profilo tecnico ed esecutivo – “Excavations…” - immesso sul mercato nel 2010 come album d’esordio al quale, un anno dopo, ha fatto seguito “A Dying Man’s Hymn” – consta di circa 50 minuti di discreto prog rock&metal tra eredita’ 70-iane (King Crimso, Yes) e lasciti piu’ recenti (Pain Of Salvation, Porcupine Tree e Dream Theater). “Russian Wisdom” – con le sue “cangianti atmosfere sonore” – come pezzo d’esempio di un album non certo travolgente in quanto a coinvolgimento ma che, tutto sommato, ai fautori del genere dovrebbe non dispiacere.
(GALILEO RECORDS/PROG ROCK RECORDS)
(Giovanni Salati)
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Questo secondo EP dei nostrani ULTIMA VERA – uscito nel 2007/08 dopo ULTIMO NUMERO PRIMO del 2005 – consta di 5 pezzi all’insegna di un semplice indie rock tra riflessi “emo-zionali” e rimandi “Subsonico/Kuntz-iani”.
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"THE NEVER ENDING ILLUSION" - DAEDALUS |
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Per la serie “Repetita Iuvant”, inizio questa recensione evidenziando subito come THE NEVER ENDING ILLUSION, dei nostrani DAEDALUS, risalga all’anno 2008.
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